Gioia Mia – il Film
Gioia Mia spalanca le finestre sull’infanzia e l’estate. Lo fa con poesia e carezzevole leggerezza, quella stessa che sfiora il mare e lo increspa senza ferire. La brezza che smuove le tende, le solleva sulle stanze antiche e sui ricordi di tanto tempo fa, apre le persiane dolcemente su quel periodo libero e spensierato e a volte anche complicato che é la fanciullezza. La luce dei ricordi illumina il cuore, i vetri aperti lasciano entrare dolcemente le scene che hai vissuto, la voce di nonna Lucia in cucina che ti insegna a tagliare i pomodori e cuocere la bistecca rigorosamente con l’alloro ” Mi raccomando !”, il nonno Rinaldo seduto a tavola, composto, elegante, distinto dire ” Il tovagliolo sempre” e poi ” non lasciate le briciole sotto il tavolo” . Che scocciatura quando sei bimbo, che gioia quando sei grande e ricordi qui momenti. La cosa che preferivo fare era guardare la nonna preparare le pesche al forno. Lei parlava sempre e mi raccontava un vissuto a me lontano e poco chiaro allora, lampante ora . I gesti precisi, le quantità, i profumi e gli odori indimenticabili per me. Della casa in campagna in estate ricordo le lunghe camminate con il nonno e i giochi nell’aia sotto il salice piangente ed il viaggio sul trattore a raccogliere la frutta. Le ginocchia sbucciate, le ferite dell’ortica e quel senso di libertà al tramonto, tra l’erba ed il fosso, quello specchio d’acqua da saltare, da superare anche se cadi. “Poi ti rialzi ” diceva la nonna ” senza piangere “. Spalle dritte incontro al sole ed incontro alla vita che verrà.
Grazie Margherita per aver aperto la finestra dei ricordi d’infanzia ed avermi fatto commuovere ad ogni scena per la gioia di rivivere quei momenti e per la consapevolezza che non ritorneranno più e che quindi, bisogna vivere ogni giorno ed ogni momento sorridendo e gioire per un tramonto, un’incontro, una poesia, un libro, l’amore, la gentilezza di un gesto, il buongiorno, il caffé appena svegli, il profumo del mare, la voce della mamma, il sorriso di un bimbo, di una sconosciuta sul tram, del commesso gentile e per il Bene.
Il film é da rivedere, ovviamente, da custodire gelosamente in cineteca. Aurora Quattrocchi da Oscar, under my opinion.





