La caduta della casa Usher – film

Cosa si fa un venerdì qualunque alle h. 13.00 a Bologna? Si va al cinema Modernissimo e si assiste alla visione di un film muto accompagnato dal vivo al pianoforte. Intendo pianoforte e pianista in sala. Un viaggio nel Tempo senza la macchina del Tempo o il teletrasporto. Basta semplicemente scendere le scale a chiocciola, girare a destra et voilà, la sala. Poltroncine e sipario rigorosamente in velluto rosso . Ogni poltrona porta il nome dei grandi personaggi che hanno attraversato e attraversano
tuttora il mondo del cinema. Si entra in un altra dimensione. Una dimensione confortante, per me, quella dell’amore verso la cultura intesa come conservazione e diffusione del  patrimonio artistico mondiale  e del sapere, inteso come condivisione di pensieri ed idee per comprendere chi eravamo, chi siamo e dove stiamo andando. Ciak si gira. 

La caduta della casa Usher (La Chute de la Maison Usher) Francia/Usa 1928 di Jean Epstein. Accompagnamento al piano di Riccardo Pettiná. Introduzione a cura di Rinaldo Censi.

Il film é tratto da un’opera di Edgar Allan Poe e ne comprende l’indole e l’anima Dark. Il paesaggio tetro, spoglio, senza luce é costantemente agitato dal vento che increspa il lago poco distante e denuda alberi e campi. Foglie corrono e s’innalzano anche lungo i corridoi seguendo ed inseguendo pareti e mobilio. Le grandi ed immense tende si sollevano al passaggio del vento in maniera lenta che non é una rallenty, uno slow-motion, é un lavoro strabiliante di montaggio ( ricordo l’anno 1928 ), under my opinion.

I grandi saloni sono semi buoi, pochi punti luce forti e potenti, il bianco dei marmi, il chiarore del fuoco, e l’abito bianco di Madeleine, così come il suo viso, intensamente espressivo e lancinante. Il signor Usher, interpretato in maniera magistrale, esprime con grandi occhi spiritati la dolce ed inquietante ossessione e follia che alberga dentro e fuori il proprio essere. Fenomenologia e Spiritismo si alternano lentamente ed emergono man mano che scorrono le note del pianoforte in sala.

Grazie Cinema Modernissimo per il tuo impegno.

Tagged , , , ,