Segui il flusso

Il centro di Mantova é composto da più vicoli, vie nascoste, silenziose, poco frequentate, sospese nel tempo e nello spazio perché non cambiano. Mantengono il fascino antico ed accogliente. Ognuna di queste vie laterali termina e si immette in qualche arteria principale, e, all’improvviso, entri, volente o non-volente nel flusso sanguigno del Festival e lo segui. Ti lasci trasportare, senza fretta, le borsine colorate saranno la tua guida, il chiacchericcio tra le persone si perde nell’aria di Settembre, incroci gli sguardi felici ed incantati dei bimbi che corrono ad esplorare il fantastico mondo della lettura. Poi, guardi l’orologio, e ti prende quella frenesia di arrivare al tuo evento. In alcuni casi arrivi prima e fai pure la coda, sapendo di avere il biglietto ed il posto assegnato: Fila G, nr. 47. Non importa, devi essere tra i primi. Come ai blocchi di partenza degli atleti.

E poi ti volti indietro, guardi la lunga ed interminabile fila e sorridi alla Mr. Bean. Osservi scrupolosamente i santi volontari armeggiare con i lettori e…trois, deux, un, si entra.

Cerchi la seggiolina blu, la lettera, il numero magico ed ecco il ” mio tessoro” ( frase da : Il Signore degli anelli ). A tu per tu con il tuo autore preferito, oppure un’autore sconosciuto che ti ispira, un bravo giornalista, una poetessa, un cantastorie. Scrivi sul tuo taccuino le frasi interessanti, i tuoi stati d’animo e vivi, respiri, ragioni, rifletti, gioisci e ti commuovi. Grazie Festivaletteratura, to the next year.

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