Stelle cadenti

Quanno me godo da la loggia mia
quele sere d’agosto tanto belle
ch’er celo troppo carico de stelle
se pija er lusso de buttalle via.
(Trilussa)


Quanno me godo da la loggia mia
quele sere d’agosto tanto belle
ch’er celo troppo carico de stelle
se pija er lusso de buttalle via.
(Trilussa)
Amo la natura. Trovo in lei conforto, ispirazione. Desidero smuovere gli animi umani affinché si accorgano della bellezza che stanno calpestando con indifferenza. Chiedo orecchie che ascoltano, occhi che si stupiscono , mani che sentono il velluto delle rose e bocche che assaporano le fragole a Marzo.
E l’amore guardò il tempo e rise perché sapeva di non averne bisogno. Finse di morire per un giorno e di rifiorire alla sera, senza leggi da rispettare. Si addormentò in un angolo di cuore per un tempo che non esisteva. Fuggì senza allontanarsi, ritornò senza essere partito, il tempo […]
“Gemmea l’aria, il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore, e del prunalbo l’odorino amaro senti nel cuore… Ma secco è il pruno, e le stecchite piante di nere trame segnano il sereno, e vuoto il cielo, e cavo al piè sonante sembra il terreno. […]
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