prendo in prestito le note, le parole e soprattutto l’ironia di questa canzone del grande Enzo, mi ispira, chissà perché.
Quelli che …camminano senza mascherina…e magari hanno messo una marea di cuoricini ai post degli infermieri martoriati dagli elastici …. ooh yeah
Quelli che…camminano con la mascherina sul collo e parlano al cellulare vaporizzando l’etere per il bene degli altri….ooh yeah
Quelli che … camminano con la mascherina piegata nella mano destra ( tanto sul decreto c’é scritto di uscire con la mascherina ) …ooh yeah
Quelli che …camminano con la mascherina solo sulla bocca tanto il naso ha i peli che proteggono in uscita ed in entrata come il filtro della mascherina …ooh yeah
Quelli che …camminano con la mascherina sull’orecchio e vedono che tu ti sposti di 3 metri se l’aggiustano per bene….oh yeah
Quelli che….camminano con la mascherina sul collo, ti incrociano, tu fai cenno di mettersela, ti chiedono scusa con la mano e non se la mettono …ooh yeah
Quelli che …buttano per terra i guanti ” tanto chissene …” …ooh yeah
E poi c’é il papà in bicicletta che racconta
la storia degli elfi al figlio ( entrambi con mascherina ) il sorriso torna e mi chiedo come mai é così difficile tenere la mascherina per il proprio bene e quello degli altri.
Amo la natura. Trovo in lei conforto, ispirazione. Desidero smuovere gli animi umani affinché si accorgano della bellezza che stanno calpestando con indifferenza. Chiedo orecchie che ascoltano, occhi che si stupiscono , mani che sentono il velluto delle rose e bocche che assaporano le fragole a Marzo.
Il giardino di Micòl ed i suoi tesori mi hanno rasserenato nei lunghi pomeriggi invernali, quando lo studio si faceva noioso e pesante e le giornate brevi e fredde mi costringevano in casa. Rileggevo, sottolineavo le frasi più interessanti, particolari, ben scritte del libro di Giorgio Bassani ” Il giardino […]
L’ aeroporto é il limbo del tempo, un cofanetto lucido e neutro dove le anime attendono e gli occhi si incontrano. Angoli di vite sospese tra ieri, oggi e domani. L’adesso é una fila di poltroncine vuote, occupate, dimenticate. Pannelli luminosi ti indicano la via da seguire, in fila educati […]