Il gioco

 “Per me, una delle caratteristiche più peculiari del gioco è che non ha necessariamente uno scopo: è questo che distingue un’attività ludica da un’altra che sembra praticamente identica”, afferma Christopher Bensch, vicepresidente e capo curatore delle collezioni presso lo Strong National Museum of Play di Rochester, a New York. “Mi piace fare giardinaggio e lo considero una forma di gioco. Ma se qualcuno mi ordinasse di scavare 100 buche lo considererei un lavoro, o un dovere”.

“Il gioco è rigenerante e coinvolgente”, aggiunge, “nella sua forma più immersiva, ci porta in uno stato mentale profondo in cui perdiamo il senso del tempo e di noi stessi”. 

https://www.nationalgeographic.it/il-mondo-dei-balocchi-i-giocattoli-che-hanno-fatto-la-storia

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