Grazie papà

Grazie papà per i tuoi libri sparsi sulla scrivania,
per gli occhiali in cerca di te e di me,
distrattamente abbandonati e ritrovati sulla mensola in soggiorno.
Leggevi in poltrona ed ogni tanto, rapito da chissà quale intuizione,
te ne andavi dritto alla libreria e cercavi quel libro e borbottavi il titolo
sottovoce, invocavi l’autore ed il suo nome, sfioravi le copertine una ad una,
le scorrevi lentamente fino a quando, con una bella risata, esclamavi felice:
” Eccoti qua ! Trovato! ” Un pirata in caccia di un tesoro, un poeta in cerca della
sua musa, un bambino in cerca del suo aquilone . Te ne tornavi a sedere, prendevi
la penna e scrivevi i tuoi pensieri sul taccuino nero, velocemente, quasi con
la paura di perderli, di farli scivolare via dalla tua mente.
Sono ancora lì,
i tuoi pensieri papà.
Il taccuino é con me, sempre, così come l’amore per la lettura e la scrittura.

