Bologna – Novembre 2024

Nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino” cantava Lucio.

Io mi sono persa nei vicoli, nelle piccole piazze apparse all’improvviso, nei  lunghi ed interminabili portici, vivaci, vissuti, amati, cantati, odiati, avvolgenti, rincuoranti.  E il tempo si ferma in quei piccoli bar, con il bancone in legno e le pareti tappezzate di fotografie in bianco e nero. Ce n’è uno in particolare dove il caffè costa ancora 1 euro. Un giovane chiacchiera sereno con il nonno, sorridono, un’accenno a Platone, una battuta sulla partita del Bologna ed il titolo di un libro di Manzini. Studenti sui gradini a raccontarsi la lezione, oppure in coda per il pranzo, sulle panchine al sole;

Chi va al lavoro, chi torna a casa, chi corre alla stazione, chi passeggia senza meta come me, turista per due giorni, girovaga sospesa tra torri e chiese. Ti senti parte di

una moltitudine famigliare, amichevole; passeggiando, mi piace ascoltare le persone che parlano per il piacere di indovinare i vari accenti.  A volte parole tipicamente bolognesi con la esse marcata bene, a volte multietniche di varie nazioni del mondo. E sotto i portici di via Indipendenza ho avuto il mio bel da fare. Lo stesso vale per la cucina, trattoria squisitamente Bolognese, intatta, non consumata dal tempo perché il tempo si è fermato. Sapori,  profumi, consistenze, porzioni, posateria e tovagliato erano quelli allora e quelli sono ora. La zuppa inglese nella zuppiera, beh, mi sono commossa. Sono ritornata nella sala da pranzo di mia nonna Lucia. Grazie Robertino.

Dall’Emilia si passa al Giappone,  in pochi passi, fai un saltello et voilà luci basse, atmosfera soft, silenziosa, parlavamo tutti sottovoce, chissà perché.  Ci siamo lasciate tentare da pietanze molto gustose, niente vino italiano, solo bibite giapponesi e sakè. Hai voglia di un teatro, di una prima  visione al mattino,  di un film in bianco e nero con orchestra dal vivo, una mostra, un incontro, una conferenza, in qualsiasi giorno della settimana a Bologna c’è.

Ma ciò che mi rimarrà sempre nel cuore è il sorriso di mia figlia in piazza Maggiore.

Grazie Bologna, grazie Aurora.

Tagged , , , , , , , , ,