La dimora di Peggy

Casa Guggenheim apre il suo cortile raccolto ed accogliente a noi, anime in cerca di nutrimento. Ci sfama con la sua preziosa raccolta di capolavori unici. Ci dona la possibilità di ammirare le opere di Pollock, Ernst, Picasso, De Chirico, Magritte. Una piacevole scoperta per me perché sono sempre stata lontana, forse distratta o poco attenta a quel periodo artistico quale il surrealismo, l’espressionismo astratto, la corrente metafisica. Pittura inquietante, under my opinion, interiore, misteriosa, poco limpida agli occhi e alle anime che ascoltano e si trovano difronte all’enigma. E forse, proprio per questo é pittura libera, senza canoni e regole e noi ci sentiamo altrettanto liberi nel trovare in quei dipinti quello che la nostra anima cerca.

Dolore, delusione, litigio, baruffa, intrecci d’amore, incontro e scontro nei quadri di Pollock.

Inquietudine e solitudine, una pacata rassegnazione nei colori e tratti di Ernst.

Gioia, risata, gioco, beatitudine nelle linee di Mirò.

Sospensione, indecisione ed il non essere, il luogo ed il non luogo nei cieli di Magritte.

Grazie Peggy

Tagged , , , , ,