Milano-Cortina 2026
C’é chi scende a grande velocità, chi valuta con lenta oculatezza come e dove spingere la sfera di granito,
chi vola tra le nuvole con perfette acrobazie, chi sale a fatica gli scalini innevati,
chi sfiora curve impossibili con il bob, chi corre sul ghiaccio, sì, esatto, corre con lame affilate e taglienti a ritmo lento, incrociando i pattini nelle curve per poi scattare come un felino verso il traguardo. E poi ci sono loro, le coppie splendide del pattinaggio artistico, eleganti e raffinate creature che con grazia e precisione rendono la fredda pista una sala da ballo. Una sala da ballo spericolata, con salti ed atterraggi fuori da ogni legge naturale, e poi, mi chiedo sempre ” ma dove la lanciano la pattinatrice?” tra una piroetta e l’altra in sincrono perfetto solo sulla sottile lama del pattino, compiono la magia.
Che dire degli atleti paralimpici, grande ammirazione per la tenacia, la volontà e la determinazione.
Ah, dimenticavo, c’é chi taglia il traguardo senza sci, ma con 4 zampe, ormai la nostra mascotte Nazgul, il lupo cecoslovacco che voleva provare l’emozione delle Olimpiadi ed ha emozionato pure noi.
Arrivederci al 2030, ah però siamo già nel 2030, o quasi.
Skiing me to the moon…da canticchiare, così tra un salto ed una discesa







Velocità….swiiiissss






Concentrazione e….silenzio in sala…please


Eleganza






Traguardi



Un casco, una tela da dipingere, un simbolo, un portafortuna, un messaggio del cuore che vale la squalifica.








