Il Mistral
L’aria, uno dei quattro elementi in natura più birichini, under my opinion e lo sa bene Eolo che se ne serviva a suo piacimento per diletto o per dispetto. La brezza mattutina di primavera che ti risveglia i sensi e la mente fa danzare i fili d’erba ed i fiori a suon di lievi melodie, il vento caldo dell’estate che fa volare foulard e cappellini sulla spiaggia e agite le onde marine, l’aria fresca e giocosa dell’autunno che scompiglia alberi ed anime e l’aria fredda e pungente che raggela nasi e cuori, scolpendo montagne e fiumi di statue immortali. E poi c’é il Mistral…
“Il più grande dono del mistral alla Provenza e alla storia dell’arte occidentale è senza dubbio la tersa luce dorata per cui è famosa la regione. Ripulendo l’aria da umidità e inquinamento, il vento crea quella luce limpida e brillante che, insieme alla promessa di una dolce vita, temperature miti e vino a buon mercato, ha spinto generazioni di artisti a vivere e lavorare nel Sud della Francia. Pablo Picasso, Marc Chagall, Paul Cézanne, Paul Gauguin, Claude Monet e Henri Matisse hanno tutti posato qui i loro cavalletti anche se, tra tutti, nessun pittore fu associato al vento quanto Vincent van Gogh.” Cit. Articolo
https://www.ilpost.it/2023/06/09/mistral-vento-mediterraneo/







