Gloria!

Una piccola perla nel panorama cinematografico italiano che mi ha colpito particolarmente per l’omaggio che la regista ha voluto donarci .  Margherita Vicario porta alla luce quella parte di donne che nei secoli scorsi sono state completamente dimenticate, rinchiuse, abusate, non riconosciute solo per il fatto di essere donne. La musica ed il talento venivano riconosciuti solo agli uomini .  Grazie alla regista, ora tutti noi conosciamo, grazie a questa storia, quello che succedeva e che per fortuna, grazie alla battaglia di tante donne e anche di tanti uomini, ora non succede, diciamo, in alcune parti del mondo.

 Lo sguardo delicato, semplice, carezze lievi, d’amore verso le fanciulle di Chioggia, rendono la pellicola piacevole, a volte disarmante, a volte divertente, a volte malinconica.

Che dire di Paolo Rossi, Elio di Elio e le Storie Tese  e Natalino Balasso ? Personaggi di contorno, certo, ma assolutamente necessari e coinvolgenti. L’orgoglio, la femminilità, la forza, l’ardore, la tenacia, la fragilità, il talento si manifestano attraverso i visi, le voci, i movimenti delle artiste, dalle attrici che si calano perfettamente nelle anime delle giovani orfane.

Grazie Margherita per il tuo impegno. Le poche righe che seguono si trovano alla fine del film.

“Nel 1807 un decreto napoleonico chiuse gran parte degli istituti religiosi di Venezia che per secoli avevano istruito alla musica migliaia di orfani .  Di tutte le straordinarie musiciste cresciute dietro quelle mura, solo pochissime sono riuscite a fare arrivare le loro opere ai giorni nostri.

Gloria è dedicato a tutte le compositrici che, come fiori messi a seccare, sono rimaste nascoste tra le pagine della storia.”

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