La punteggiatura

A che punto siamo con la punteggiatura?

Me lo chiedo da lettrice e scrittrice vissuta vent’anni nel 20° secolo ed approdata nel 21° secolo faccia a faccia con la tecnologia e ciò che ne consegue. Il mio amore ortografico per le virgole ed i 3 puntini é smisurato, Adoro il punto per la fermezza nel chiudere definitivamente il discorso e non vado molto d’accordo con il punto e virgole, preferisco le parentesi a racchiudere e non costringere, un pensiero fuori dal contesto, personale. Reputo le parentesi il non luogo, il nido della licenza poetica, il rifugio del libero pensiero. Che dire delle “, non mi stanno molto simpatiche, interrompono parecchio, under my opinion, per il discorso diretto bastano i : . Le utilizzo a malincuore, quando cito frasi di altri, in questo caso é assolutamente necessario, così come il punto interrogativo. L’esclamativo lo utilizzo poco, preferisco aumentare il numero delle vocali finali per indicare emozioni forti, urla oppure sgomento. Grazie al Post per questo articolo chiarificatore. E voi? Che ne pensate?

“La punteggiatura non è mai inerte: aspetta solo un artista che la esalti.”

Cit. articolo

https://www.ilpost.it/2023/12/14/rossari-la-punteggiatura/

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