Vento fresco di Lago

Una parentesi agognata, la fuga dal surreale limbo atmosferico che incombe su di noi in questa estate 2026, si manifesta così: l’approdo alle chiare, fresche acque del Lago di Garda. E là, il vento mattutino, riattiva, così, d’amblè ( d’emblée per i precisini ) i brividi ! Per la gioia delle nostre membra ormai rassegnate alla fastidiosa tuta ” umidiccia-appicicaticcia ” made in El Nino, che ridono e si divertono alla ritrovata frescura. La traspirazione é nulla anche durante il pomeriggio. Non mi pare vero! L’apoteosi si raggiunge immergendosi gradualmente nelle fresche acque di Torri del Benaco ed in quelle fredde di Malcesine, e poco importa se tremi, poco importa se il vento a contatto con le goccioline ti tramuta nella Sirenetta di Copenaghen e ti fa battere i denti come in inverno. Vorresti portarla a casa quella sensazione, vorresti raccogliere quell’acqua salvifica e tenerla sul balcone di casa, per attingere ad essa, ogni tanto, così, per trovare un piccolo refrigerio tra una traspirazione e l’altra. E così, arriva in aiuto l’immaginazione, chiudi gli occhi, e respiri ancora una volta. Le fotografie, le immagini, la visione ottica dell’acqua o il rumore del vento, ti riportano là dove hai vissuto attimi di pura rigenerazione fisica e mentale. Monti e montagne incorniciano le acque e la luce ne dipinge le sfumature.

La natura crea quadri perfetti.

Ricordiamolo sempre.

Please.

Mr Wind

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