Una viaggiatrice a Seoul-film
Iris tra i boschi, la creatura fatata di Hong Sang – soo, cammina leggera tra le vie di Seoul, sorride tra sé, si nutre di Makgeolli, suona il flauto sulle panchine dei parchi ed adora sdraiarsi sulle rocce. Vive qui ed ora, sinceramente, poeticamente seguendo ogni nota emotiva, inseguendola e trasmettendola alle persone che incontra. Insegna la lingua francese, parlando inglese pur non conoscendo nessuna parola di coreano.
Il metodo seguito é spontaneo e ben lontano dai canoni classici, invita a scrivere le proprie emozioni, poche frasi in semplici fogli da block notes in francese. Un’invito a scandagliare il proprio intimo profondo e riportare alla superficie ciò che viene tenuto nascosto. L’Umanesimo Europeo incontra la riservatezza orientale tramite Iris, portatrice di sana autenticità ed ilarità. La luce chiara della saggezza e del vissuto s’imbatte nella giovinezza e nell’autenticità del generoso ragazzo di Seul che crede in lei e nella sua quasi etera forza. Il colore verde e tutte le sue sfumature adorna ogni singola scena e credo rappresenti la natura umana unita a tutte le altre nature. La versione originale é assolutamente da prediligere. Il golfino indossato da Isabelle Huppert un Must Have per tutte le stagioni.
Grazie Hong Sang




