Edvard

“Un opera d’arte é come un cristallo: come il cristallo deve possedere anche un’anima e il potere di continuare a brillare”

Edvard Munch

Ed é così, caro Edvard, i tuoi dipinti possiedono anima e potenza, quella potenza vibrante dei colori, delle pennellate scure e profonde come il tuo abisso. I contrasti sono netti, il bianco ed il rosso, la purezza e la passione, il verde delle foreste che nasconde le ombre del passato, il grigio blu della sera offuscata dalla nebbia dei ricordi e dal dolore. I visi scarni, gli occhi infossati, labbra serrate, inconsistenti incutono quasi timore, zombie eleganti passeggiano lungo le vie di Oslo, una danza macabra, inquietante, così potente e vibrante. Arancione e nero, un colpo d’occhio assoluto, il contrasto é magnifico nel “Vampiro” , la capigliatura femminile é l’immagine che sovrasta tutto il resto e lo fa in un modo, in un modo prepotente ed efficace. E poi, d’incanto i colori sereni di ” Ragazze sul ponte”, la luce della breve estate nordica, il sole, l’acqua, il verde acceso e la spensieratezza rispecchiano i giorni lieti di quel periodo. Il bianco delle case si perde nel rosa della strada e del ponte. Una scena idilliaca e nostalgica dove le sfumature non esistono, le pennellate sono profonde e decise, in movimento, certo, ondulate, ma nette, sempre under my opinion. Attrazione, potere, seduzione, passione, ossessione, dolore e amore, “amore come combattimento “diceva Edvard, contrasto dunque, il colore protagonista, always.

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