Sambuco

Graffia il rovo l’anima fragile,
rossa la stilla , aspra la fitta.
Cogli il Sambuco e taci.
Amo la natura. Trovo in lei conforto, ispirazione. Desidero smuovere gli animi umani affinché si accorgano della bellezza che stanno calpestando con indifferenza. Chiedo orecchie che ascoltano, occhi che si stupiscono , mani che sentono il velluto delle rose e bocche che assaporano le fragole a Marzo.
Rami secchi scuri contro il cielo azzurro Trame contorte dei miei pensieri Fitte ragnatele dentro la mia mente Nudo è l’albero, spoglio è il ramo desolata la mia anima. Padre, tornerai da me? Padre, leggerai ancora con me? Digiuno di te il mio Io, in attesa di […]
” Aprile é il mese più crudele, genera Lillà dalla terra morta, mescola memoria e desiderio, stimola le sopite radici con la pioggia di primavera”
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